Le Segreterie Nazionali della SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL sono state audite presso la Commissione Lavoro ed Attività Produttive della Camera dei Deputati riguardo il processo di internalizzazione del contact Center dell’Inps. Come OO.SS. abbiamo espresso la nostra massima preoccupazione per lo stato del processo di internalizzazione. Ad oggi non vi è alcuna chiarezza sul veicolo giuridico e sulla platea interessata.
La scelta della selezione pubblica non garantisce la platea dei lavoratori oggi impattati. Le condizioni legate ad una nuova assunzione comporterebbe una perdita oggettiva per le persone sia in termini economici (part time generalizzato, scatti azzerati…) che giuridici ( perdita dell’articolo 18 pre “Jobs Act”) Per non parlare dell’enorme carico di contenzioso legale che la selezione pubblica porterà inevitabilmente con sé, con un evidente aggravio sul servizio stesso e sulle persone. Permane poi la massima confusione sulla platea interessata. Stando a quanto fin d’ora dichiarato dalla presidenza dell’Inps, 3000 su circa 3500 lavoratori oggi interessati, almeno 500 persone rimarrebbero escluse dal processo, quindi licenziabili.
Tutto questo può e deve essere superato attraverso l’adozione della “clausola sociale”. Uno strumento giuridico di civiltà che ha fino ad oggi garantito il salario e le condizioni normative di migliaia di persone.
Ormai il tempo stringe. Ancora pochi mesi e la commessa scadrà. Un processo meritorio e pienamente condivisibile quale quello della internalizzazione rischia di rivelarsi una occasione mancata, o un possibile disastro occupazionale.
Il Parlamento ha l’occasione per sollecitare l’Inps ed il Ministero del lavoro a chiarire una volta per tutte il modello di internalizzazione  che preveda l’applicazione della clausola sociale.
La presidente della Commissione Parlamentare ha assicurato la propria disponibilità a favorire il massimo dialogo fra le parti affinché si possa portare a termine l’internalizzazione nella garanzia per i lavoratori, assicurando anche la piena collaborazione legislativa la dove se ne ravvedesse  il bisogno.
Nel frattempo continueremo la nostra vertenza affinché nessun lavoratore rimanga escluso o perda salario e diritti.

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