Nei giorni scorsi le segreterie regionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil della Calabria, alla luce degli impatti devastanti causati dalle politiche scellerate di Tim nel mondo degli appalti, hanno avviato un percorso di mobilitazione territoriale per sensibilizzare forze politiche ed istituzioni sulle tematiche poste al centro della rivendicazione unitaria.

Le preoccupazioni inerenti la perdita di occupazione, espresse dalle segreterie regionali delle federazioni di categoria di Cgil, Cisl e Uil del settore telefonico, hanno al centro, oltre ai dipendenti diretti del gruppo TIM, il complesso sistema degli appalti telefonici, che nella fattispecie impatta sia il lavoratori dei contact center che quelli del settore di installazione e manutenzione dell’impiantistica telefonica.

L’annuncio di Sirti, (azienda che opera nel settore della installazione e manutenzione degli impianti telefonici) di avvio delle procedure di licenziamento, ha subito fatto scattare la reazione delle federazioni dei metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil che, unitariamente, hanno indetto per giorno 20 Febbraio uno sciopero nazionale di 4 ore. Una procedura di taglio del personale che comporterebbe la riduzione di un quarto del personale a livello nazionale e che in Calabria potrebbe impattare circa 100 lavoratori.

Il rischio occupazionale annunciato da Fiom, Fim e Uilm sul nostro territorio in relazione alla vertenza Sirti, si aggiunge alle preoccupazioni espresse dalle segreterie regionali di Slc, Fistel e Uilcom che nei mesi scorsi hanno dovuto affrontare la perdita, nel settore dei call center, di circa 1500 lavoratori con contratti precari di natura subordinata e con il rischio annunciato di veder sfumare ulteriori 500 nei prossimi mesi.

Una politica di gestione dei volumi da parte della più grande azienda del comparto di telefonia (TIM) che oltre a disperdere migliaia di posti di lavoro precari ha comportato l’avvio del fondo integrativo salariale su Crotone per mettere in sicurezza, nel settore dei call center, il sito produttivo più grande per numero di addetti della Calabria.

La Slc Cgil Calabria sostiene le ragioni della lotta delle federazioni metalmeccaniche di Cgil, Cisl e Uil, affiancando fattivamente la loro protesta a difesa della occupazione e nel rivendicare con fermezza il tavolo nazionale al Mise per il settore delle telecomunicazioni.

Per queste motivazioni una delegazione della categoria delle telecomunicazioni sarà presente al fianco dei lavoratori della Sirti il prossimo 20 Febbraio a Feroleto Antico.

L’accordo sottoscritto presso il Mnistero dello Sviluppo Economico, l’11 giugno dello scorso anno, annunciato trionfalmente dal Ministro Di Maio e valutato positivamente da sindacati e lavoratori aveva una duplice valenza. Infatti al fianco di un percorso di ammortizzatori sociali per metter in sicurezza il perimetro occupazionale del gruppo Tim, dovevano seguire dei tavoli specifici per la salvaguardia occupazionale dell’intero comparto telefonico, ed in particolare per affrontare il delicato ed annoso tema degli appalti nella filiera della telecomunicazioni.

Ma l’accordo sottoscritto al Mise, oltre ad aver prolungato gli ammortizzatori sociali, non ha visto seguire tutti gli impegni del Ministro Di Maio, presente in prima persona quella notte, in relazione a piano industriale, stabilità governance, futuro della filiera, regolamentazione degli appalti. Tutti temi su cui si sono assunti impegni che sono rimasti totalmente disattesi.

Giorno 20 saremo al fianco dei lavoratori di Sirti e delle categorie Fiom, Fim e Uilm per sollecitare il rispetto degli impegni assunti quella notte dell’11 Giugno.

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