Il 5 aprile 2018 le Segreterie Nazionali SLC CGIL – FISTEL CISL – UILCOM UIL – si sono incontrate con la direzione aziendale di TIM e delle Aziende del GRUPPO per dare luogo alla verifica relativa ai dati di consuntivo sull’andamento degli indicatori e degli obiettivi relativi all’anno 2017, in base all’accordo sul Premio Di Risultato, sottoscritto dalle Organizzazioni Sindacali Confederali il 13 giugno 2017.
Ricordiamo che la struttura del “PDR” è articolata attraverso 4 PARAMETRI DI RIFERIMENTO dei quali 3 uguali per TUTTI:
1 – EBITDA di GRUPPO – PREMIO BASE – è il più importante perché rappresenta il “gate“ (cancello) d’ingresso per l’accesso al PDR. Deve essere raggiunto al 100%; il peso è del 40% sul premio complessivo in termini di erogazione;
2 – RICAVI DA SERVIZI – PREMIO PRODUZIONE – necessario raggiungerlo almeno al 95%, ha un peso del 20% sul premio complessivo in termini di erogazione;
3 – CSI – CUSTOMER SATISFACTION INDEX – PREMIO DI MIGLIORAMENTO – è composto al suo interno da tre distinti sub-obiettivi (Consumer peso al 60%, Small Enterprise peso al 20%, Large & Medium Enterprise peso al 20%). Deve essere raggiunto almeno al 70% ed ha un peso del 10% sul premio complessivo in termini di erogazione;
Il quarto parametro è personalizzato per i singoli settori di TIM e per ciascuna delle Aziende Controllate, è il:
4 – PREMIO DI FUNZIONE – necessario raggiungerlo almeno al 70% ed ha un peso del 30 % sul premio complessivo in termini di erogazione (è composto a seconda dei casi, da uno, due o tre sub obiettivi). Rispetto a quanto indicato, per l’anno 2017 per TIM e le Aziende Controllate, sono stati raggiunti gli obiettivi che danno luogo agli importi economici riportati nelle apposite tabelle allegate: la prima relativa a TIM, la seconda alle Società Controllate.
CRITERI DI EROGAZIONE:
il PREMIO SARA’ EROGATO CON LO STIPENDIO DI MAGGIO 2018 ANCHE AI LAVORATORI CON CONTRATTO DI APPRENDISTATO ED A TEMPO DETERMINATO con almeno 6 mesi di servizio nell’ anno di competenza del premio.
Sono ESCLUSE dall’accordo tutte le FIGURE PROFESSIONALI DESTINATARIE DI PIANI DI INCENTIVAZIONE DI VENDITA (PIV) o MANAGERIALI (MBO).
NON SARANNO CONSIDERATI QUALI GIORNI DI ASSENZA PER LA DECURTAZIONE DEL PREMIO i
seguenti istituti: ferie, permessi retribuiti, visite mediche specialistiche prenatali, giorni per legge 104, congedo di maternità, infortunio, terapie salva vita, trattamenti chemio, immuno e radioterapici, solidarietà (CDS).
Le assenze per MALATTIA continuative (senza interruzioni) da un minimo di 60 giorni ad un massimo di 150 giorni; 2 episodi di malattia di durata pari o inferiore a 5 giorni: è contemplata l’assenza del singolo giorno solo 2 volte in un anno (a titolo di esempio se la malattia durerà 6 giorni e non 5 verranno detratti 6 giorni); di un unico ricovero ospedaliero di durata inferiore o massima di 60
giorni.
L’ASSENZA PER MALATTIA DI UNA SOLA GIORNATA CHE SI COLLOCHI VICINO alle “ LL “ o “ RI “ darà luogo ad una RIDUZIONE DEL PREMIO PARI 2 QUOTE GIORNALIERE (2/360°).
SERVIZI DI WELFARE:
Per la prima volta ed in base a quanto previsto dalla Legge n. 208 del 28 dicembre 2015, i lavoratori potranno scegliere VOLONTARIAMENTE se DESTINARE IN TUTTO (al 100%) O IN PARTE (50% oppure 75%) L’IMPORTO PERCEPITO come PDR in servizi di welfare utilizzando l’apposita piattaforma WELFARE sulla quale si potranno scegliere varie tematiche: ASILI NIDO, TASSE
SCOLASTICHE, LIBRI SCOLASTICI, ASSISTENZA ANZIANI, SPESE SANITARIE, FONDI PENSIONE, MUTUI, BUONI SPESA, SPORT E TEMPO LIBERO ecc, il TUTTO USUFRUENDO DELL’ESCLUSIONE DALL’IMPOSIZIONE FISCALE E CONTRIBUTIVA.
Quindi le somme percepite dal PDR in questo caso NON subiranno alcuna tassazione, saranno nette e NON utili per i fini contributivi (non utilizzabili nel calcolo della pensione) Avevamo espresso la nostra “ragionevole convinzione” che quest’anno il premio sarebbe arrivato per
i risultati che stavano maturando. I fatti ci hanno dato ragione a conferma che la struttura del premio, così come stabilita dall’accordo, in presenza di risultati aziendali positivi garantisce un congruo ritorno ai lavoratori (che quei risultati li producono!).
Ancora una volta dobbiamo evidenziare come questa intesa NON sia stata sottoscritta dalle organizzazioni sindacali autonome (SNATER, USB, COBAS, CUB, CISAL).
SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL, rimarcando la situazione di stallo nella governance del GRUPPO TIM e la grande e preoccupante incertezza che ne deriva, ritengono il raggiungimento degli obiettivi del PDR un importante e positivo risultato.
Un’azione significativa che porta un riscontro oggettivo alle/ai circa 50.000 lavoratrici/lavoratori, motore fondamentale del GRUPPO TIM, un risultato raggiunto, lo ribadiamo, grazie alla dedizione e professionalità di migliaia di dipendenti ed anche all’impegno delle “Organizzazioni Sindacali Confederali” che hanno ottenuto un Premio di Risultato allineato agli MBO dei dirigenti!