Quello che doveva essere il cambio di Appalto di riferimento per il settore dei contact center in oursourcing dalla approvazione della legge sulla clausola sociale è diventato invece uno spettacolo indegno e vergognoso.
I drammi occupazionali vissuti fino al 2015 ad ogni cambio di appalto sono un brutto ricordo grazie alla clausola sociale, conquista del sindacato confederale dopo anni di battaglie, lotte, manifestazioni volte a rivendicare una norma di dignità per garantire tutela alle lavoratrici ed ai lavoratori operanti nel mondo degli appalti dell’assistenza e servizio clienti tramite contact center.
Il cambio di appalto INPS sta invece tenendo col fiato sospeso oltre 3mila lavoratori in tutta Italia, di cui circa 200 in Calabria a Rende, il tutto nella superficialità d’approccio del committente INPS che tutto ha fatto tranne che farsi garante della difesa del diritto dei lavoratori di avere continuità nel cambio di appalto.
Per la giornata di ieri le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil hanno proclamato sciopero di tutte le lavoratrici ed i lavoratori operanti sulla commessa INPS e dalle percentuali risultanti di adesione è stato un vero successo. In tutta Italia l’adesione è stata oltre 80%, con punte, tipo Rende, al 100%. Una reazione forte delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti che hanno espresso tutta la loro rabbia innanzi alle sedi territoriali INPS, vera responsabile di questa situazione.
Nel frattempo al termine della manifestazione è arrivata la convocazione ministeriale per Martedì 29 Ottobre, in cui saranno presenti tutti gli attori di questa vergogna di stato, aziende uscenti, aziende subentranti e INPS.
Di seguito le dichiarazioni di Emanuela Cutri e Daniele Carchidi.
Emanuela Cutrì – Rsu Slc Cgil dipendente Covisian operatrice telefonica su Commessa Inps.
“Non permetteremo che venga lasciato a casa nessuno”
“È una vergogna che in una clausola sociale di una commessa statale si metta in discussione il mantenimento del perimetro occupazionale. Il presidente dell’INPS Pasquale Tridico nostro conterraneo si faccia garante della tutela di tutti i lavoratori coinvolti o si faccia da parte. Non permetteremo che venga lasciato a casa nessuno, non concederemo di fare macelleria sociale sulle lavoratrici e sui lavoratori che da circa dieci anni operano con professionalità e competenza per garantire un servizio pubblico di assistenza”
Daniele Carchidi – Segretario Generale Slc Cgil Calabria.
“Tridico si faccia garante dei lavoratori coinvolti o si dimetta!”
Quanto sta accadendo nel cambio di appalto della commessa INPS contact center si può sintetizzare senza timore di errare con una sola parola “VERGOGNA”. Abbiamo governato 15 cambi di appalto nel settore contact center con accordi sindacali che hanno mantenuto diritti e salario invariati per i lavoratori, salvaguardando non solo il perimetro occupazionale previsto dalla clausola ma estendendo in alcuni casi l’accordo e le sue tutele a lavoratrici e lavoratori precari e dello staff. Quel che appare paradossale è che dopo aver garantito le giuste tutele in cambi di appalto di commesse private, oggi stiamo riscontrando moltissime difficoltà in un cambio di appalto pubblico. Al ministero che ci ha convocato per il prossimo 29 Ottobre chiediamo di farsi garante della corretta applicazione della clausola sociale, visto che l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale da “azienda” appaltante sta operando alla pari del “peggior padrone”. Quanto al nostro corregionale presidente dell’INPS, che questa estate in tour per l’Italia prometteva ai lavoratori coinvolti che sarebbero diventati tutti dipendenti pubblici, smetta di fare propaganda populista e si faccia garante della continuità occupazionale di 3000 lavoratori, di cui circa 200 suoi corregionali. Se non dovesse riuscirci, rassegni le sue dimissioni!