Quest’oggi presso il Centro Meccanografico Postale di Lamezia Terme si è tenuto un incontro tra i responsabili dell’Inca territoriali della Calabria e i referenti territoriali e regionali di Slc nel comparto area servizi postali.

Ad aprire i lavori Manuela Cutrì responsabile del dipartimento “Tutele Individuali” per la Slc Cgil Calabria.
La sindacalista della Slc ha voluto sottolineare come l’integrazione tra categoria e servizi sia fondamentale per la rappresentanza a 360 gradi delle lavoratrici e dei lavoratori.

Non a caso la Slc Cgil Calabria ha voluto istituire un dipartimento specifico che alimenti con iniziative mirate e specifiche il protocollo di intenti sottoscritto tra Inca ed Slc della Calabria volto a portare sui luoghi di lavoro servizi e tutele individuali.

La dettagliata relazione inerente l’iniziativa specifica per le lavoratrici ed i lavoratori di Poste Italiane di Luigi Scarnati Responsabile regionale del Inca Cgil Calabria.

Nello specifico, si tratta di una iniziativa avente quale unico scopo quello di far emergere le figure di malattie professionali fino ad oggi rimaste latenti e probabilmente sottovalutate dagli stessi lavoratori e lo stress ingenerato da direttive aziendali, spesso autoritarie, contradditorie e mutevoli, sugli addetti alla consulenza finanziaria e, più in generale, su quelli operanti a stretto contatto con il pubblico.

Si tratta di figure professionali che, lo ricordiamo, sono già gravate dalla responsabilità civile e penale per il loro operato e sui quali abbiamo riscontrato, in molti casi, veri e propri atteggiamenti vessatori come ad esempio la minaccia di spostamento di ufficio in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo commerciale prefissato.

A nulla sono valsi i vari osservatori nazionali perché di fatto l’azienda ha sempre negato ogni evidenza.

Un recente studio della FISAC, la categoria della CGIL che organizza i lavoratori del settore del credito e delle assicurazioni, ha riscontrato che, rispetto ai primi anni 2000, lo stress da lavoro correlato è aumentato dal 32% all’80%: trattandosi di sondaggi svolti in forma anonima questi studi sono stati tuttavia insufficienti a far emergere le figure di malatta professionali.

E’ arrivato pertanto il momento di un cambio di paradigma provando a far emergere quelle che sono le problematiche che oltre 10000 addetti di poste vivono quotidianamente sulla loro pelle: vi basti pensare che molti di loro, soprattutto quelli più attempati, hanno finanche richiesto il demansionamento volontario, il passaggio ad orario part time o la possibilità di usufruire di incentivo all’esodo pur di sottrarsi alle continue vessazioni di cui sopra.

I moduli raccolti verranno sigillati in busta chiusa e consegnati ai responsabili dell’INCA territoriali e infine analizzati dall’equipe medica della CGIL NAZIONALE.

Entro fine Maggio partiranno le Assemblee nei centri postali della Calabria e, dopo aver esposto le finalità dell’iniziativa nazionale, verranno distribuiti i questionari ai lavoratori che dovranno compilare poi a casa e restituire entro il 22 Giugno ai propri referenti SLC.

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