Sit-in di protesta in concomitanza dell’arrivo del Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio a Cosenza

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Oggi, alle 12 di una domenica di luglio, era previsto un incontro tra gli attivisti del Movimento 5 Stelle calabresi ed il Ministro Di Maio.

Un’ottima occasione per i lavoratori dei call center calabresi di farsi sentire ed incontrare quel Ministro che aveva per ben due volte convocato un tavolo di settore per poi non presentarsi.

Un’ottima occasione per attuare il classico detto “siccome la montagna non va da Maometto sarà Maometto ad andare in montagna”.

Così si è deciso di radunarsi in un sit-in di protesta per cercare di attirare l’attenzione del Ministro per sottoporgli quanto necessario per mettere in sicurezza il settore delle TLC e dei call center.

Dopo numerose ore di attesa sotto un sole cocente di fine luglio una mini delegazione, Mirko Ragusa (RSU SLC-CGIL Abramo C.C.) e Veronica Rigiracciolo (RSU SLC-CGIL Almaviva), due esponenti delle aziende simbolo di questa vertenza calabrese e nazionale, sono riusciti ad ottenere un incontro con il Ministro Di Maio.

Si è palesata subito la forte preoccupazione per il perimetro occupazionale delle rispettive aziende nonché dell’intero settore call center, chiedendo subito al Ministro di convocare urgentemente un tavolo tecnico non per singola azienda ma di settore.

Abbiamo quindi ribadito che è fondamentale un intervento sulle committenti, per far sì che vengano fatte gare ad evidenza pubblica che possano garantire sia una corretta applicazione della clausola sociale che una fotografia dei volumi e dei perimetri occupazionali e soprattutto l’aggiornamento dei prezzi nel pieno rispetto delle tabelle ministeriali.

Il Ministro ci ha rassicurato del fatto che sta seguendo da vicino ed in prima persona le varie crisi e si è reso disponibile a convocare, nei prossimi giorni, in sede ministeriale, le aziende del settore, le OO.SS ed i maggiori committenti del settore call center.

Accogliamo con favore quanto detto dal Ministro Di Maio, sappiamo che il 31 ci sarà un tavolo specifico su Almaviva, ma aspettiamo con fiducia la convocazione che ci ha preannunciato.

Manterremo alta l’attenzione e se necessario torneremo a farci sentire, non ci fermeremo!

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